Biblioteca

Annessa al Museo Correr, la Biblioteca nasce dalla donazione di Teodoro Correr nel 1830. La vasta raccolta di memorie storiche e artistiche del nobile veneziano comprendeva anche una imponente collezione di pergamene, codici, documenti, incisioni e rare edizioni. Aperta al pubblico sei anni dopo, nel 1836, la raccolta si arricchì dei lasciti di nobili famiglie veneziane e di insigni studiosi come Emmanuele Antonio Cicogna che donò la sua ricca libreria al Museo nel 1865.

Le testimonianze manoscritte e a stampa conservate nelle raccolte librarie che comprendono 12.000 manoscritti, 750 incunaboli, oltre 100.000 monografie e periodici, costituiscono la naturale integrazione del materiale esposto in Museo: pergamene e codici, spesso riccamente miniati, archivi gentilizi, incunaboli e rare edizioni uscite dai torchi delle tipografie veneziane, carte topografiche della laguna e della terraferma e portolani offrono un contributo determinante alla ricostruzione della storia veneziana.

Dati la ricchezza, la particolarità e il pregio di tale patrimonio, la Biblioteca del Museo Correr svolge un importante ruolo di conservazione. Costantemente arricchita mediante la sistematica acquisizione delle pubblicazioni di settore, si caratterizza inoltre come istituto di ricerca e documentazione specialistica in storia dell’arte e storia veneta assolvendo ai più diversi compiti di ricerca e aggiornamento professionale di studiosi, conservatori di musei, docenti universitari e laureandi di tutto il mondo.

L'attività della Biblioteca si conforma tutt'oggi al dettato di Teodoro Correr, che intese promuovere l'accesso libero alle raccolte: il fine ultimo della Biblioteca è infatti assicurare l'accesso continuo al contenuto intellettuale delle sue collezioni.

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